lunedì 27 gennaio 2014

2013-12-08 LA STRENNA DI NATALE

   Torna al tuo paesello ch’è tanto bello/torna al tuo casolare, torna a cantare/Torna da chi per te soffre tante pene/Torna da chi ti vuole tanto bene./

   Le strofe di questa canzone mi portano alla memoria tante cose del passato e penso che la nostra vita è solo un breve passaggio e, come tale, dovremmo spenderla nel miglior modo possibile.

    Purtroppo però l’egoismo umano, la sete di denaro e di dominio, le dittature le guerre hanno sempre intristito le nostre vite ed hanno fatto della nostra esistenza un calvario.

    Io ormai sono fuori dal tempo e non sono più al passo con le nuove tecnologie che hanno portato l’uomo sulla Luna e con i nuovi strumenti informatici, ma mi chiedo, perché con tanti successi in campo tecnologico non riusciamo ancora a raggiungere un’intesa per rendere la vita più felice?

    In questi giorni in parlamento si sta discutendo sulle riforme utili al nostro paese. Invece di cercare di difendere le proprie poltrone speriamo che si cominci a pensare alle riforme utili per l’avvenire dei nostri figli e nipoti e per una vita degna di essere vissuta.

    Io penso che questa sarebbe la gioia migliore per coronare l’ esistenza di ognuno di noi. In particolare questo dovrebbe essere il pensiero dominante di chi ci governa e di chi temporaneamente detiene più potere ed ha perciò medesimo maggiori responsabilità.


    Leone Sacchi                       Bologna 08/12/2013

2013-12-5 DIAMO TEMPO AL TEMPO

    A proposito dei vari reucci che galleggiano sulla nostra scena politica e fanno propaganda per arrivare quanto prima a nuove elezioni anticipate vorrei ricordare che bisogna innanzitutto vedere se sono utili o negative per risolvere la crisi che attanaglia il nostro paese.

   Dal punto di vista della nostra collocazione europea le elezioni anticipate sarebbero negative perché creerebbero situazioni di instabilità rischiando di aggravare ulteriormente la nostra situazione economica. Anche chi vuole investire in Italia pretende di avere la sicurezza di un governo stabile a garanzia dei suoi investimenti.

   In definitiva le elezioni anticipate e le iniziative di tutti quei partiti che nella situazione attuale ostacolano il governo antepongono degli interessi particolari o di poltrona a quelli del paese. E’ la solita politica degli ultimi vent’anni di cui noi tutti stiamo ancora subendo le conseguenze.


    Leone Sacchi                           5/12/2013

2013-12-2 NON ILLUDIAMO GLI ELETTORI

  Il prossimo 8 Dicembre verrà eletto il nuovo segretario del Partito Democratico italiano attraverso una campagna elettorale molto democratica. Ciascuno dei tre candidati ha proposto e presentato il programma che intende svolgere. Premetto che io ho fiducia e spero che il prossimo segretario si impegni al meglio per il bene del suo partito e dell’Italia intera e spero anche che dalle prossime elezioni politiche vengano risultati positivi per le forze della sinistra e del centrosinistra per poter affrontare e risolvere la crisi economica del nostro paese.

    Nessuno ancora sa come sarà la nuova legge elettorale, se sarà ancora maggioritaria o se sarà proporzionale, se ci saranno due camere o una sola. Sono tante le incognite, ma allo stato dei fatti è evidente che sarà difficile che il Partito Democratico da solo possa raggiungere il 50% dei voti alle elezioni politiche future. Si può soltanto sperare che tutte le sinistre unite ottengano un risultato elettorale che consenta loro di governare il paese per ridurre il debito pubblico, dare lavoro a tutti e fare quelle riforme che possano garantire una solida ripresa e restituire alle nuove generazioni un’Italia economicamente e moralmente redenta.

    Leone Sacchi                                Bologna 2/12/2013

2013-11-30 I MIEI CENTO ANNI


     I miei cent’anni, compiuti ormai il 20 febbraio 2013. Quando vado fuori a spasso, spingendo la carrozzina o facendomi spingere dalla mia assistente, molti si meravigliano della mia longevità. Vi confesso che nonostante i lavori di una volta rimangano solo un ricordo, mi ritengo fortunato perché mi sento ancora partecipe, nel bene e nel male, a tutto quello che sta succedendo nel mondo ed in particolare in Italia.

     Il sei Gennaio dell’anno in corso a 97 anni è mancata mia moglie Maria. Avevamo fatto 77 anni di matrimonio insieme e cinque anni di fidanzamento. Direi quasi una eccezione. Però ora sento la sua mancanza. E’ questo che mi addolora maggiormente. Nella mia solitudine penso a quello che mi circonda di te. Mentre sto battendo queste brevi note con la mia olivetti ammiro con tanto amore il tappeto che tu hai ricamato, cara Maria, nel lontano 1935 quando ci siamo sposati. Ci metto una mano sopra e mi sento di amarti e di abbracciarti ancora come allora. Così per tante altre cose della nostra casa. In particolare l’urna che, come d’accordo, sta nella nostra camera in attesa della mia per andare per sempre insieme in un loculo nel cimitero di Carpi.

      Oggi dico che la vita mi rende ancora felice perché sono attorniato ed assistito da due bravi figli, da una nuora e da un genero, da quattro nipoti e dieci pronipoti che mi circondano con tanto amore.

     Per concludere sui miei cento anni dico ed auguro a tutti che la vita è un dono degno di essere vissuto con entusiasmo ed intensità di intenti.

   Leone Sacchi                                        Bologna 30/11/2013

LA ZAVORRA E I PRIVILEGIATI. Il rovescio delle due medaglie

     Per zavorra io intendo riferirmi a coloro che nel corso della loro vita lavorativa di quarant’anni  hanno messo assieme una pensione sufficiente per il proprio fabbisogno.
    I privilegiati invece sono tutti coloro che in svariati lavori e speculazioni lecite ed illecite si sono riempite le tasche. Ora però, giusto o non giusto, siamo sulla stessa barca che rischia di affondare.  In questa situazione i governi che ci hanno preceduto e quello attuale cercano di mantenere a galla la barca sempre frugando nelle tasche più vuote, con dei provvedimenti che direi ridicoli se la situazione non fosse così tragica.
   Nella previsione delle prossime elezioni tutti i maggiori esponenti politici sono in prima linea  per dare, ma poi in pratica frugano sempre nelle tasche vuote con risultati insufficienti e miserevoli.
    Ma io m i domando e dico perché non andiamo a frugare nelle tasche piene di quelli che fin ora hanno goduto di privilegi leciti o illeciti. Questo è quello che io speravo facesse il governo attuale, che invece ha le mani legate e non è neppure riuscito a fare le necessarie modifiche alla legge elettorale.
    Mi viene il dubbio che nella società capitalista in cui viviamo le leggi tendano a mettere al sicuro i privilegi e le tasche piene.
      Leone Sacchi                  Bologna 20/11/2013

LA SPERANZA IN UN GOVERNO STABILE


LA SPERANZA IN UN GOVERNO STABILE

 

   Il bisogno di un governo stabile nel nostro paese è indispensabile per dare credibilità, per risollevare la crisi e, principalmente per dare lavoro ai disoccupati ed insomma per la rinascita del nostro paese.

   Purtroppo ci sono ancora molte difficoltà da affrontare. Ieri il Presidente della Repubblica  Napolitano ha convocato al Quirinale Grillo ed un esponente della Lega per accelerare l’iter di una nuova legge elettorale condivisa da un ampio schieramento di forze politiche.

    Non solo Grillo ha rifiutato l’incontro, ma in televisione ha anche pronunciato parole offensive contro il Presidente Napolitano. Questo Grillo che fa il prepotente con discorsi invasati in piazza nella sua arroganza pensa ad una dittatura.

     Io spero che alle prossime elezioni vengano tarpate le ali a questo ducetto e che le sue ambizioni crollino come un castello di sabbia.

    Speriamo che il governo attuale riesca a proporre alcune riforme indispensabili per le prossime elezioni e per le nuove generazioni, per il lavoro e per la pace.

    Questo è il mio augurio che spero sia condiviso da tanti italiani.

 

        Leone Sacchi                                          26/10/2013

LETTERA APERTA ALL’ON. SILVIO BERLUSCONI


   On. Silvio Berlusconi, i miei primi pensieri vanno a quando è entrato in politica.  Durante quella prima campagna elettorale Lei aveva promesso tante cose e molti italiani, in buona fede le hanno creduto. Purtroppo però gli anni del suo governo sono stati disastrosi ed hanno portato il nostro paese sull’orlo del fallimento. Forse i suoi elettori avevano pensato che, se è stato tanto bravo ad arricchire il suo portafoglio, sarà bravo anche a pareggiare i debiti che gravano sul nostro paese.

     Visto lo stato in cui ha portato il e, mi chiedo come sarà messo ora il suo portafoglio. Avrà subito la crisi o si sarà gonfiato ulteriormente?

    Ora Lei non è più Presidente del Consiglio, ma è ancora capo del suo partito e fa ancora da ago della bilancia nel governo. Ha voluto a tutti i costi togliere la tassa sulla prima casa, come se questa fosse una questione prioritaria per risolvere la crisi che attanaglia il nostro paese, mettendo in grave difficoltà il governo. Questa sua posizione è di sola furbizia in vista delle prossime elezioni politiche. Lei lo sa bene e lo fa solo per furbizia. Ma il paese soffre e vorrebbe uscire da questa crisi.

   Non credo che Lei avrà modo di leggere questa mia lettera, ma spero almeno che serva a dare un contributo per arrivare ad avere un governo che governi nell’interesse delle classi lavoratrici del nostro amato paese.

      Leone Sacchi                                 Bologna 23/10/13