lunedì 27 gennaio 2014

UN GOVERNO CHE GOVERNI

   Dal dopoguerra in poi si sono succeduti parecchi governi, da De Gasperi ad Andreotti e poi a Berlusconi, che ha dominato la scena politica per un ventennio, ed infine a Letta. Tutti questi governi hanno promesso mari e monti, ma la nostra apparente ricchezza era basata sui debiti che nel corso del tempo hanno portato il nostro paese sull’orlo del fallimento.

   Purtroppo anche questo governo presieduto da Letta si sta dimostrando incapace di portare il paese fuori dalla crisi. Toglie tasse da una parte per poi doverne applicare altre da un’altra parte. Purtroppo queste sono sempre e soltanto pezze messe su un paio di pantaloni marci.

    Per risolvere la crisi attuale bisognerebbe partire da altri presupposti. Attualmente la ricchezza del nostro paese è nelle mani di pochi, ricchissimi che si godono tutti i privilegi e stanno dietro le quinte a manovrare la politica e se ne fregano della miseria e della disoccupazione della povera gente.

    Noi avremmo bisogno di un governo che andasse a prendere i soldi nelle tasche piene. Ma per fare questo bisognerebbe  fare due mucchi e non decine di partiti e partitini. Due mucchi: il mucchio dei lavoratori ed il mucchio di quelli c he sfruttano il lavoro altrui.

    Questa sarebbe la soluzione per portare il paese fuori dalla crisi attuale.

  Leone Sacchi                              Bo. 21/10/2013

I PROBLEMI IN DISCUSSIONE IN PARLAMENTO:


    Oggi 16 ottobre, dopo il telegiornale delle ore 15 ho ascoltato alcuni interventi dei deputati sul condono per ridurre il soprannumero dei detenuti nelle carceri, come proposto dal Presidente Napolitano.

Il primo intervenuto ha detto che è contrario al condono perché dal precedente condono, dopo poco tempo in gran parte sono tornati in prigione.  Questo non lo metto in dubbio perché, quando vengono rimessi in liberà, privi di soldi e di lavoro, non gli resta che tornare a rubare. Quindi è necessario che oltre al condono venga data loro la possibilità di una occupazione. Se questo non è possibile, data la grave disoccupazione  che affligge il paese, sarà necessario costruire nuove prigioni per dare ai carcerati una vita più umana.

    Un altro deputato si è pronunciato contro perché ci sono dei problemi più gravi da affrontare: la disoccupazione, le fabbriche che chiudono, le famiglie ed i pensionati al minimo che non ce la fanno più ad andare avanti.

    Ciascuno è libero di esporre le proprie opinioni, ma siccome il grave problema delle prigioni esiste, dovrebbe anche proporre una  soluzione.

    Io continuo a sperare che i contrari al condono siano una minoranza e che la maggioranza, che  si interessa dei gravi problemi del paese, affronti  anche il problema delle carceri, con una soluzione degna di un paese civile.

    Leone Sacchi                                             Bologna 16/10/2013

LA MIA LONGEVITA’ E LE MIE ESPERIENZE


    Molti mi domandano il segreto della mia longevità. Il segreto principale è di non incappare in malattie incurabili. Specialmente di effettuare una alimentazione leggera ed adeguata all’invecchiamento del nostro intestino. Sempre parlando delle mie esperienze, una decina d’anni fa barcollavo ed ho pensato che il mio fisico non riusciva a smaltire tutto quello che mangiavo. Ero anche aumentato alcuni chili. Ho dimezzato l’alimentazione e mi sono rimesso in sesto. Il mio consiglio è quello di non usare medicine per diminuire di peso.

      Nel corso della mia vita ho allevato molti maiali. Non me ne sono morti molti, ma quei pochi erano sempre i più belli, grossi e grassi. Questo mio esempio può sembrare banale, ma penso che una eccessiva alimentazione per gli anziani possa avere gravi conseguenze.

      Un altro fattore importante è la partecipazione attiva alla vita della famiglia e delle società. Non pensare ossessivamente alla morte perché questo può portare depressione e poi malanni. La morte è un evento naturale a conclusione della vita di ognuno di noi.

      Io mi sono preso l’urna di mia moglie in casa, la bacio e le dico che, quando sarà giunto il mio momento, ci faremo portare assieme in un loculo nel cimitero di Carpi. Ho anche lasciato detto che prima di essere cremato voglio che il mio corpo venga avvolto con una bandiera rossa.

     Questa è la mia vita passata e presente, circondata da tutte le bellezze che la natura ci ha dato. Nel pieno dell’autunno mi godo anche dei colori del tramonto  e dei colori delle piante.

     Infine, ancora un consiglio agli anziani. Regolate la vostra vita in base alla vostra età. Il dono della vita è un dono meraviglioso che la rende degna di essere vissuta ad ogni età.
     Leone Sacchi                                       Bologna 13/10/2013

IL PRO ED IL CONTRO NEL DIBATTITO RENZI-ANNUNZIATA

        Nel dibattito che si è svolto fra Annunziata e Renzi, vorrei mettere in evidenza i punti negativi nelle tesi di quest’ultimo.

       Per primo il fatto che nelle carceri ci sono ancora molti detenuti in attesa di giudizio. Ma questi condannati se entreranno nel diritto del condono saranno liberati. Quindi per me il suo giudizio in materia non è valido.

     A me sembra poi che ci sia una contraddizione su quanto affermato sul salvataggio di Alitalia, che sembra una presa in giro. Da una parte ha detto che è contrario al salvataggio dal fallimento perché è gestito da una società privata, ma ha anche sostenuto che ha fatto bene il Presidente Napolitano a preoccuparsi per proteggere i dipendenti dal rischio della disoccupazione.

     In queste condizioni, poco importa chi sarà il nuovo segretario del Partito Democratico.

     Quello che principalmente sta a cuore agli italiani sono le sorti e l’avvenire del nostro paese.
       Leone Sacchi                                               Bologna 13/10/2013

LO SFOLTIMENTODEI DETENUTI DELLE PRIGIONI


    Qualche tempo fa ebbi a scrivere che i detenuti drogati con condanne lievi non dovevano stare in prigione,  ma in ambienti di rieducazione per aiutarli ad uscire dalla droga.  Ora il Presidente della Repubblica  Napolitano propone il condono per i reati minori  che, secondo me potrebbero essere appunto quelli commessi dai drogati o da stranieri, vittime innocenti delle tragedie del mondo intero.

    Questa proposta del presidente ha suscitato nei partiti tanti cavilli ed obiezioni che finiranno per prorogare alle calende greche qualsiasi  provvedimento.  Alcuni sostengono che questo provvedimento finirebbe per favorire Berlusconi ed accusano apertamente  il Presidente della Repubblica.

      Secondo me Berlusconi, con le sue malefatte, è già screditato presso l’opinione pubblica, con o senza condono.  Dall’interno stesso del suo partito si parla ormai apertamente di fondare un nuovo partito di centrodestra da contrapporre al centrosinistra nelle prossime elezioni.

    In questa situazione io propongo che tutti i partiti del centro e della sinistra si uniscano per sollecitare lo sfoltimento delle prigioni e per rimettere in libertà i detenuti per reati lievi, che sono in gran parte vittime  delle ingiustizie della società in cui viviamo.

     Diamo anche a loro, come a Berlusconi, la scelta fra gli arresti domiciliari e l’assegnazione ai servizi sociali.

     Leone Sacchi                              Bologna10/10/2013

CINQUANT’ANNI AL BENASSI

      Ho incominciato a frequentare il Benassi nel lontano 1965, quando con la famiglia siamo venuti ad abitare a Bologna. Allora la sede era a Villa Riccitelli. Al piano terra c’era un bar ed un’ampia sala dove i soci giocavano a carte. Al piano superiore c’era una grande sala adibita alle riunioni. All’esterno c’erano tre campi da bocce scoperti in terra battuta. L’attività associativa era ben gestita sotto la presidenza di Bassani. Egli è stato anche il promotore della costruzione della nuova sede in viale Cavina al n.4. Ci vollero quattro lunghi anni di trattative per trovare l’area e forse anche per superare alcuni ostacoli burocratici.  Sono occorso due anni solo per poter procedere alla costruzione del marciapiedi di ingresso per l’opposizione di un gruppo di verdi all’abbattimento di un pioppo . Al caro ed indimenticato Presidente Bassani  vada un ricordo particolare per l’impegno, la costanza e la bravura messa in campo per portare a termine questa grande impresa.

     Ora il Benassi è completo di tutto: un ampio bar, una sala per il gioco delle carte, una sala per il bigliardo, i campi da bocce, la sala da ballo, la tombola, la biblioteca, una splendida cucina modernamente attrezzata e le sale da pranzo. Ma la cosa più bella è il volontariato che fa funzionare tutto questo circolo insieme a tutte le attività sportive e ricreative delle associazioni che vi operano per bambini,  giovani ed anziani. Ed infine come non ricordare il giornalino “TroARCIal Benassi”, il suo comitato di redazione ed i tanti volontari che collaborano alla sua realizzazione.

    Forse solo i programmi culturali sono un po’ carenti ed anche poco frequentati. I cervelli ci sono, ma anche da parte dei soci che frequentano il circolo c’è poca attenzione alle iniziative culturali.

    Un ricordo per i bei momenti trascorsi al Benassi con la mia Maria, recentemente scomparsa, e con tanti cari amici che ci anni lasciato nel corso di questi anni.

     Un augurio al Presidente ed al Consiglio di Amministrazione  di buon proseguimento dell’attività del circolo da un socio ormai centenario.

    Leone Sacchi                          Bologna 04/10/2013

LA GRANDE FAMIGLIA ITALIANA

  Qualche tempo fa ho scritto un articolo  a favore di un governo di larghe intese presieduto da Letta, criticato da numerosi amici e conoscenti. Ritenevano  che con Berlusconi sarebbe stato impossibile  un governo di larghe intese. Io invece parlavo della famiglia Italia che di fronte al pericolo del fallimento deve unirsi per salvare il paese. Berlusconi per me, sebbene rappresentasse un partito di governo, è sempre stato un fanfarone che prima o poi sarebbe scomparso dalla scena politica, lasciando strascichi dietro di sé.

    Oggi i fatti lo hanno dimostrato con la farsa del voto a favore del governo Letta, dopo tuoni e fulmini contro di lui.

     Spero che gli italiani che in buona fede hanno votato per lui abbiano capito le sue fanfaronate e ne tengano conto.

    Spero che il governo presieduto da Letta possa risolvere alcuni fra i problemi principali che attanagliano il paese, compresa la riforma elettorale e che si creino le premesse per formare un governo stabile.

     Purtroppo però nessun governo potrà mai avere la bacchetta magica per risolvere la crisi della società capitalistica in tutto il mondo. Solo una nuova forma di convivenza capace di mettere le nuove tecnologie a servizio dei lavoratori di tutto il mondo potrà portare a soluzione i problemi dell’umanità. Speriamo che questo possa cominciare ad avvenire  quanto prima.

    Leone Sacchi                   Bologna 02/10/2013